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venerdì 26 luglio 2013
STRATEGIA GLOBALE PER L'ALIMENTAZIONE DEI NEONATI E DEI BAMBINI
Queste le raccomandazione dell'OMS a sostegno dell'allattamento materno.
Misure di sostegno a livello di comunità
•Favorire lo sviluppo, a livello di comunità, di associazioni di sostegno che promuovano l’alimentazione infantile
appropriata, come i gruppi di mutua assistenza tra madri,peer counsellor o “consulenti laici” ai quali le strutture
sanitarie possano indirizzare le madri all’atto del rilascio dall’ospedale.
•Garantire che le associazioni di sostegno della comunità siano non solo accettate dal sistema sanitario ma anche ammesse a contribuire attivamente alla programmazione e alla fornitura dei servizi
punto 43.
È possibile trovare ulteriori fonti di informazione e di sostegno in molte associazioni “ufficiali” o non “ufficiali”
come i gruppi di sostegno per l’allattamento e la cura dei bambini, circoli e associazioni religiose. L’appoggio della
comunità, compreso quello fornito da altre madri, da consulenti laici o peer counsellor, o da consulenti professionali in allattamento, può veramente aiutare le donne a nutrire i figli correttamente. Nella maggior parte delle comunità esistono tradizioni di mutuo sostegno che possono facilmente fare da base per costruire o ampliare gli opportuni meccanismi di assistenza alle famiglie
Bibliografia: STRATEGIA GLOBALE PER L’ALIMENTAZIONE DEI NEONATI E DEI BAMBINI-Organizzazione Mondiale della Sanità Comitato Italiano per l’UNICEF Onlus (Pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2003 con il titolo Global strategy for infant and young child feeding)
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mercoledì 24 aprile 2013
Bambini con basso peso alla nascita: latte materno o artificiale? Effetti metabolici

Negli ultimi vent’anni numerosi studi si sono concentrati sulle disfunzioni metaboliche osservate in epoca postnatale nei bambini con basso peso alla nascita.Svariate osservazioni hanno dimostrato, in popolazioni ed etnie diverse, che la nutrizione in epoca perinatale può condizionare in modo drammatico l’insorgenza o meno di tali malattie durante l’infanzia anche nei bambini nati con un peso normale per l’età gestazionale e che l’allattamento materno riduce il rischio di obesità in età scolare del 16-28% rispetto all’alimentazione con latte artificiale. Come si realizzi l’effetto protettivo del latte materno è tuttora da chiarire.
Obiettivo dello studio condotto dal gruppo ispano-belga coordinato dal Dott. Francis de Zegher (Leuven, Belgio) e coll., pubblicato sul numero di gennaio 2013 del JCEM, è stato quello di valutare gli effetti della nutrizione neonatale con latte materno rispetto a quella con latte artificiale in bambini con basso peso alla nascita sulla distribuzione del grasso corporeo e sui livelli dei marker endocrini correlati al rischio di sviluppo di malattie metaboliche.
Si e' osservato che nel corso del primo anno di vita i bambini nati con basso peso allattati con latte materno presentano un maggior sviluppo della massa muscolare rispetto alla massa grassa e normali livelli dei marker endocrini, mentre i bambini nati con basso peso nutriti con latte artificiale hanno un incremento della massa grassa rispetto a quella muscolare; i bambini nati con basso peso alla nascita alimentati con latte materno presentano una sensibilità all’insulina persino maggiore rispetto ai bambini nati con un adeguato peso alla nascita alimentati con latte materno.
Il lavoro fornisce quindi un’ulteriore dimostrazione del fatto che, dove possibile, anche per i bambini nati con basso peso alla nascita deve essere favorito l’allattamento al seno.
Fonti:
J Clin Endocrinol Metab 2013 Jan 30
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